Pubblicato in: Android, Computer

Tutto il mondo è paese

Mai detto fu più vero. Ma non siamo filosofici (non qui, almeno).

Quante volte vi capita di voler installare un’applicazione Android ma non potete perché il Play Store vi dice che l’applicazione non è disponibile nel vostro Paese (es. quando siete all’estero) o il vostro dispositivo non è supportato.

Beh, a quanto pare c’è un metodo alquanto semplice: utilizzare un’estensione Chrome (o Firefox) per scaricare l’apk dell’applicazione che volete utilizzare e poi installarlo come applicazione di terze parti sul telefono.

Per maggiori informazioni andate su CodeKiem o scaricate direttamente l’estensione per Chrome o Firefox. Ci sono alcuni passaggi da seguire, ma per questo vi lascio alla guida ufficiale.

Au revoir!

Pubblicato in: Android

I got it!

Ragazzi, certe volte le cose semplici le faccio davvero difficili (mizzica, in tanti anni di blog non sono cambiato, eh?).

Il problema è che non riuscivo a rootare il KitKat sul mio Note 1 (ho messo la Omnirom 4.4.4, le nightly sono abbastanza stabili – se siete disposti a non sclerare per i piccoli bug come l’audio che si interrompe in maniera casuale durante l’ascolto di musica o qualche blocco ogni tanto con conseguente riavvio…).

Towelroot non funziona. Restava SuperSU, ma non trovavo i binari perché trovavo sempre la versione per la CWM, ma la Omnirom monta la TWRP. Che fare?
Niente, basta cercare meglio! 😀

Infatti basta andare cliccare sul link seguente per avere l’ultima SuperSU dal sito di Chainfire. E installarla da recovery.

Con questo post mi segno il link. Si sa mai.

Pubblicato in: Android

“Siamo appena partiti.”

Quante volte vi è capitato di ricevere questo sms da amici che dovevano raggiungervi ad un appuntamento, ma l’sms vi arrivava solo appena la rete cellulare prendesse, senza quindi capire l’effettivo orario del messaggio?

Beh, sui telefoni Android la questione è sempre stata così, e ci sono state (e ci sono ancora) app di terze parti che correggevano il problema scrivendo l’orario giusto tra parentesi o in altri modi (se googleate un po’ troverete di quali app parlo).

Se non ne faccio menzione è perché qui voglio scrivere un’alternativa, che magari vi eviterà di scaricare un’ennesima app.

Avete presente Hangouts? Beh, ultimamente si trova su tutti i telefoni Android (sia con rom stock che cucinate) e da qualche versione permette anche di gestire gli sms. Proprio questa gestione permette di entrare nei dettagli dell’sms (pressione a lungo sul messaggio che vi interessa) e vi dirà i vari orari effettivi di invio e ricezione.

A me pare più comodo, a voi no?

Pubblicato in: Android

Come complicarsi la vita…

…ed uscirne indenni.

Sì, perché credo che il SO Android sia tanto articolato quanto completo quanto… incasinato. E senza farci chissà cosa, eh? (leggi: root et similia)

Comunque, oggi ho dovuto fronteggiare uno dei problemi, forse, più diffusi nel panorama Android: l’errore del Play Store che segnala la mancanza di spazio libero per installare l’applicazione che si è appena scaricata.

Bene. O almeno, lo sarebbe, se non fosse che si voglia installare un’applicazione da 3 MB con 5 GB liberi.

E mo’?

Ora, un utente “normale” che dovrebbe fare? Uno che, magari, ha comprato Android per non avere problemi di sorta? E non è neanche colpa sua! Che fa, si mette a cercare su internet per una soluzione? Okay, ma già qui siamo ad un livello di consapevolezza maggiore: c’è chi non lo sa fare, e chi non può.

Comunque, dopo questo piccolo sfogo  (penso reiterato sui forum sin dalla prima volta che il problema si è presentato) andiamo alla risoluzione di questo problema.

Premessa: dovete essere smanettoni, e capire cosa state facendo. Perché dobbiamo entrare in cartelle di sistema che NON sono accessibili normalmente quando comprate un telefono Android (ecco perché m’arrabbio).

Quindi dovete avere/fare il root. Se ce l’avete, proseguite con la soluzione. Se non l’avete, o non sapete cosa sia, vi invito a leggere questo articolo su AndroidWorld, semplice ed esaustivo. Solo una piccola nota che voglio aggiungere per esperienza: se volete effettuare il root sul vostro terminale, cercate su internet specificatamente per il vostro modello (meglio ancora se vi è una sezione apposita sul forum di XDA, dove potete cercare il vostro telefono nella casella “Find your device”), perché le procedure generiche non tengono conto di tanti fattori, mentre quelle specifiche si adattano al telefono. Se aveste dubbi o voleste chiedermi consigli sul root per il vostro terminale, scrivete nei commenti, vi aiuterò a cercare la procedura migliore e più affidabile. 😉

Adesso, ipotizzando che abbiate i permessi di root sul vostro telefono, andiamo a vedere come risolvere questo problema. Dobbiamo utilizzare qualche software che faccia da file manager che abbia la possibilità di interagire con le cartelle di sistema, come Root Explorer (occhio, è a pagamento, ma vale tutti i soldi che spendete).

Apritelo e andate su /data/app (occhio: NON la cartella “data” che c’è in “sdcard”!). Cercate qui il file con estensione .odex che porti il nome dell’applicazione che volete installare e cancellatelo (approfondimento su “Odex/Deodex: quello che c’è da sapere“).

That’s all.

Cioè, c’è più da fare per arrivare alla soluzione che la soluzione in sé…

Pubblicato in: Android

Semper in fieri

Sempre in movimento. Mai fermarsi. Essere in continua evoluzione.

Questo tipo di filosofia può essere applicata in tutti i campi, per qualsiasi cosa si voglia fare/ottenere/raggiungere.

E’ un tipo di mentalità che tutti dovrebbero attuare, sempre.

Io (nel mio piccolo) l’ho applicata nelle modifiche (leggi: “smanettamenti”) che sto facendo al mio Galaxy Note. Oggi, ad esempio, ho cambiato il kernel, passando dallo SpeedMod K2-8 (scelto perché pubblicizzato come “super-stabile”, dato che non usava over/undervoltage o overclocking) all’Abyss 4.2 (scelto perché… boh? Lo usavano in tanti… Qualcosa di buono dovrà avere! …o no?).

Fatto sta che la decisione di scegliere un altro kernel deriva dal fatto che, ultimamente, andavo incontro a troppi crash, che coinvolgevano il launcher ufficiale in 8 casi su 10, e il calendario per i restanti 2. Era una pena: dovevo riavviare il telefono una volta al giorno!

Adesso sto provando questo kernel, e pare andare bene… Ma ce l’ho da poche ore, quindi il giudizio non conta. I crash potrebbero ripresentarsi.

E allora posterò qui tutte le modifiche che effettuerò. 😉

Stay tuned!

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Non aver nulla da fare

“N’aviri nènti a cchi ffàri”, si dice da noi.

E’ quella condizione che ti porta a fare più danno che altro. La noia nella peggiore delle sue ramificazioni.

Dopo questa allegra introduzione, passiamo al misfatto. 🙂

Sto aspettando Ice Cream Sandwich per il mio Galaxy Note oramai da un po’, e mi sono già stufato ad aspettare. Tanto che, nel frattempo, mi sono messo a smanettare un po’ il device con qualcosa trovata in giro (non le leaked: sempre Gingerbread), tanto per passare il tempo, anche nella speranza di trovare qualcosa che velocizzasse il mio Note (perché, pur essendo un dual-core da 1.4GHz, ogni tanto lagga un po’…).

Avevo provato una custom ROM (la KingDroid Elegance, nello specifico), ma non migliorava granchè, e aggiungeva un po’ di fronzoli che non m’andavano (sono per la semplicità ed il minimalismo). Risultato: tanto wipe per nulla.

Ritorno alla ROM stock (a proposito: questa nuova LB1 dà problemi pure a voi?), quando ieri mi imbatto in un kernel che pareva essere interessante: lo SpeedMod, ottimizzato per l’N-7000 (al secolo “Galaxy Note”). Mi dico “bah, proviamolo, ha anche il root automatico e il CWM Recovery“, e lo installo con Odin.

Riavvio.

Triangolino giallo (mannaggia a lui).

Risultato: nulla di notabile. Però – mi dico – tanto vale sfruttare il root ed installare qualcosa degno di nota. E installo Titanium Backup. Nulla da dire, ottimo: peccato che voglia modificare i permessi del gruppo di root. E iniziano i problemi. Solo che non me ne accorgo!

Tante applicazioni di sistema, infatti, iniziano a non rispondere: da Google Play a Youtube, al gestore video, tutto va in timeout e devo killarlo.

“Ma che cavolo è successo?”, mi dico. Inizio a fare il rollback degli aggiornamenti, ma nulla cambia.

Mi scervello, ed alla fine riavvio in modalità recovery attraverso lo stesso Titanium Backup. Da lì seguo la procedura per ripristinare i permessi (advanced > fix permissions) e risolvo tutto.

Dovesse ricapitarvi… Tenete traccia di TUTTE le operazioni che compite. Non si sa mai.