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“Pronto, parla italiese per caso?”

Certe volte non capisco come mai basti davvero poco per sistemare una cosa e non la si faccia. Le ragioni sono davvero tante, secondo me, sennò non avrebbe senso. Capita spesso e volentieri di chiedersi quello che mi sto chiedendo io, e in fondo troviamo sempre una giustificazione. Finché non ci stufiamo e risolviamo la cosa per conto nostro.

In Ubuntu 14.04 c’è un piccolo bug che – a quanto pare – esiste da un bel po’ (però io non lo avevo riscontrato nella 12.04). All’avvio, nonostante la lingua impostata fosse quella di sistema (es. per noi, l’italiano), il SO reimpostava sempre il tutto in inglese. E ti prendeva pure in giro facendo comparire l’icona della lingua italiana sulla barra in alto! Insomma, abbastanza frustrante…

Decido di mettermi a cercare una soluzione e la trovo grazie ad altri che si erano stufati prima di me (sarà che non uso linux tutti i giorni? Naa, sono solo più pigro), esattamente qui.

Vi descrivo il metodo che ha funzionato per me; se questo non dovesse funzionare, provate gli altri descritti sempre in quel link.

  1. Aprite il terminale, digitate dconf-editor e date invio per aprire il programma; se non doveste averlo, installatelo con il comando sudo apt-get install dconf-editor, installatelo e apritelo tramite comando dconf-editor.
  2. Dopo averlo aperto, dal menù a sinistra andate su desktop > ibus > general
  3. Sotto la colonna “Nome” troverete una chiave denominata “use-system-keyboard-layout“: selezionate la casella a fianco.
  4. Chiudete il dconf-editor e riavviate il computer.

Adesso dovrebbe essere tutto a posto. Fatemi sapere se a voi funziona.

A presto!

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I got it!

Ragazzi, certe volte le cose semplici le faccio davvero difficili (mizzica, in tanti anni di blog non sono cambiato, eh?).

Il problema è che non riuscivo a rootare il KitKat sul mio Note 1 (ho messo la Omnirom 4.4.4, le nightly sono abbastanza stabili – se siete disposti a non sclerare per i piccoli bug come l’audio che si interrompe in maniera casuale durante l’ascolto di musica o qualche blocco ogni tanto con conseguente riavvio…).

Towelroot non funziona. Restava SuperSU, ma non trovavo i binari perché trovavo sempre la versione per la CWM, ma la Omnirom monta la TWRP. Che fare?
Niente, basta cercare meglio! 😀

Infatti basta andare cliccare sul link seguente per avere l’ultima SuperSU dal sito di Chainfire. E installarla da recovery.

Con questo post mi segno il link. Si sa mai.

Pubblicato in: Computer

Presto, presto, presto!

Prima che me lo dimentico!

Se su Windows cliccate su una cartella con il pulsante destro del mouse (per aprire il menù delle opzioni, per intenderci) insieme al pulsante Shift sulla tastiera, sarete in grado di sbloccare nuove opzioni! Sì! 😀

Poche ma buone, tra cui “Apri una finestra di comando qui“, così posso aprire il virtual DOS da qualsiasi cartella!

Ma è fenomenale! 😀 😀 😀

Okay, tornando seri: è una piccola scorciatoia, può sempre servire. L’ho scoperta mentre cercavo come formattare la scheda SD del telefono da FAT32 in exFAT (e se serve davvero farlo per ottenere un po’ di stabilità in più, dato che il processo “Media” mi tira giù tutta la batteria in pochissimo tempo, costringendomi a riavviare dopo ogni volta che ascolto un brano musicale o guardo un film…).

Voi avete idee?

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Una in più

Post veloce.

Dimentico sempre come aggiornare LibreOffice su Ubuntu senza dover disinstallare la vecchia versione ed installare la nuova. Finalmente ho googleato la risposta giusta (questa è per passare alla versione 4.3 su Ubuntu 14.04):

sudo add-apt-repository ppa:libreoffice/libreoffice-4-3
sudo apt-get update
sudo apt-get dist-upgrade
Pubblicato in: Computer

Il coniglio zoppo

A quanto pare non tutti i fulmini sono velocissimi.

Google Chrome su Ubuntu ha la particolarità che, spesso e volentieri, non installa una libreria che gli serve e… non parte. E dobbiamo dargliela in pasto noi.

A quanto pare il colpevole è spesso la libreria libudev0 che – attenzione! – non fa più parte di Ubuntu dalla 14.04. L’unica soluzione è installarne una versione per un Ubuntu più vecchio. Vi linko già i file per le versioni di Chrome a 32bit o 64bit.

Spero che risolvano presto, non tutti possono andare a cercarsi le librerie.

Ah, dimenticavo: nel caso aveste bisogno di sapere da quali librerie dipende un software (e avere anche la lista di quelle mancanti) basta utilizzare il comando ldd seguito dal nome dell’eseguibile (non me ne vogliano i puristi se scrivo così) che volete controllare. Occhio: non il comando in sè (es. in questo caso google-chrome) ma proprio l’eseguibile, quindi – sempre nel nostro caso – chrome, che si trova in /opt/google/chrome.

Per approfondimenti: qui e qui.

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“Siamo appena partiti.”

Quante volte vi è capitato di ricevere questo sms da amici che dovevano raggiungervi ad un appuntamento, ma l’sms vi arrivava solo appena la rete cellulare prendesse, senza quindi capire l’effettivo orario del messaggio?

Beh, sui telefoni Android la questione è sempre stata così, e ci sono state (e ci sono ancora) app di terze parti che correggevano il problema scrivendo l’orario giusto tra parentesi o in altri modi (se googleate un po’ troverete di quali app parlo).

Se non ne faccio menzione è perché qui voglio scrivere un’alternativa, che magari vi eviterà di scaricare un’ennesima app.

Avete presente Hangouts? Beh, ultimamente si trova su tutti i telefoni Android (sia con rom stock che cucinate) e da qualche versione permette anche di gestire gli sms. Proprio questa gestione permette di entrare nei dettagli dell’sms (pressione a lungo sul messaggio che vi interessa) e vi dirà i vari orari effettivi di invio e ricezione.

A me pare più comodo, a voi no?

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Adesso è sicuro. Per ora.

Ormai da tempo gli antivirus permettono di scansionare la casella di posta in entrata dei nostri software per le email, ed è cosa buona e giusta (quando funzionano). Però dovrebbero anche essere accompagnati da una almeno buona integrazione da parte dei client stessi, o sbaglio?

Parlo di questo perché al mio Thunderbird non deve piacere molto il modulo di scansione delle email di avast! 2014. E da quello che leggo online neanche quello delle versioni precedenti.

Dovete sapere che avast! installa un certificato di sicurezza in Windows per attestare l’integrità e la sicurezza del server di avast! utilizzato per la scansione delle email. Viene installato per poter dire a Thunderbird “Ehi, le tue email me le guardo prima io, ma tranquillo, come puoi leggere qui è tutto a posto, sono pulito! 😀 ”

Però Thunderbird è sospettoso e non si fida subito. E vi dà l’errore “Certificato sconosciuto”. E vi chiede di aggiungere l’eccezione di sicurezza. Insomma, un modo per dire “Io ti ho avvisato, poi fai quello che vuoi!”.

Ma noi siamo nel giusto, non c’è bisogno di bypassare nulla! Basta convincere Thunderbird che è tutto a posto. Come? Ecco:

  1. In Windows premete i pulsanti Win+R per attivare la casella di comando “Esegui”;
  2. Digitate “certmgr.msc” (senza virgolette) e date OK;
  3. Nella schermata che vi compare cliccate a sinistra sulla radice “Autorità di certificazione radice attendibili” e poi su “Certificati”;
  4. Dovreste vedere il certificato “avast! Mail Scanner Root”: cliccateci con il pulsante destro del mouse > Tutte le attività > Esporta e salvatelo seguendo le istruzioni a schermo senza modificare le opzioni preimpostate, scegliendo alla fine un nome a vostra scelta nella posizione che più preferite (es. Desktop);
  5. Chiudete il gestore certificati e aprite Thunderbird;
  6. Andate su Opzioni (nelle ultime versioni il menù è in alto a destra, rappresentato da 3 lineette, proprio accanto alla barra di ricerca) > Avanzate > scheda Certificati > Mostra certificati;
  7. Andate sulla scheda “Autorità” e cliccate su “Importa”;
  8. Scegliete il certificato e cliccate su OK;
  9. Adesso Thunderbird vi chiede di dare fiducia al certificato. Selezionate solamente l’opzione “Dai fiducia a questa CA per l’identificazione dei siti web” e cliccate su OK;
  10. Controllate che il certificato appaia in lista, altrimenti ripartire dal punto 7;
  11. Se c’è, andate adesso sulla scheda “Server” e controllate che il certificato “avast! Mail Scanner Root” non sia presente in lista. Se c’è, eliminatelo.
  12. Chiudete le varie finestre dando gli OK di turno e riavviate Thunderbird.

Non dovreste avere più problemi di certificato sconosciuto. Ricordate che bisogna fare questa procedura ogni volta che reinstallate avast! o ne installate una nuova versione.

Per procedure simili ma per software come Seamonkey o The Bat! consultate l’articolo originale su avast.com.

Per oggi è tutto! 😀